Il compito dei partiti al governo e di tutti i riformisti dentro e fuori il governo è di aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino, della sua democrazia, delle sue istituzioni. Serve un soggetto politico nuovo che, per la sua forza e le sue radici, sia in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una nazione moderna.
mercoledì, 19 novembre 2008

notizie dal Pd italiano

"Il nuovo tempo della Storia"

410406 Elezioni americane e crisi finanziaria, sono questi i due temi su cui i partecipanti alla giornata di studi promossa dal PD si sono confrontati. “Il nuovo tempo della Storia”, questo il titolo dell’appuntamento, ha visto la partecipazione di alcuni dei più importanti intellettuali italiani. Da Tito Boeri a Marcello De Cecco, da Mario Monti a Federico Rampini. E ancora: Angelo Panebianco, Sergio Romano, Nadia Urbinati, Luigi Spaventa e Charles Kupchan.

Con il coordinamento di Ferruccio De Bortoli, i partecipanti si sono ritrovati a discutere del particolare momento storico che il mondo sta vivendo. Da una parte la crisi finanziaria ed economica, dall’altra l’elezione di Barack Obama. Due eventi di segno opposto ma che possono determinare l’inizio di una nuova stagione di importanti cambiamenti e forti aspettative.

La più ottimista, su questo punto è Nadia Urbinati. “Obama – dice – rappresenta una nuova coalizione che cambierà la politica americana”. Per l’economia, continua la docente di scienze politiche alla Columbia University di New York, il futuro presidente americano intende dare una nuova dimensione “all’incrocio tra globalizzazione e nazionalizzazione” attraverso alcune prime importanti azioni: una maggiore regolamentazione degli strumenti di controllo dei mercati e una particolare attenzione alla classe operaia.

Sul carattere innovatore del primo presidente afroamericano Angelo Panebianco è più cauto. Certo “Obama si è contrapposto all’establishment democratico”, ricorda il politologo campano, ma è presto per dire cosa sarà l’ex senatore dell’Illinois per il futuro del mondo e dell’America. Come è presto, sostiene ancora Panebianco, affermare che “l’egemonia USA sia ormai finita”.

Semmai, sostiene invece Sergio Romano, piuttosto di soffermarsi sul ridimensionamento dell’influenza mondiale degli Stati Uniti è meglio concentrarsi sul ruolo a cui l’Europa, in questo quadro di rapidi e violenti mutamenti, dovrebbe ambire. Per lo storico vicentino, infatti, l’Europa dovrebbe “correggere” gli errori o almeno “rendersi complementare” alle altre leadership mondiali.

Anche perché, come ha sottolineato Mario Monti, la globalizzazione sta vivendo una “grande crisi sistemica” che è solo il preludio ad una crisi ben peggiore. Per questo bisogna dotarsi di strumenti adatti ad affrontare le nuove sfide del futuro ed è per questo che la nuova leadership americana accentra su di sé tante aspettative. Aspettative che però, devono fare i conti con il passato. Tito Boeri ricorda infatti che non sembra esserci grandi cambiamenti nella coalizione costruita da Obama da quelle del passato. Inoltre, come ha fatto notare anche Federico Rampini, molti dei volti che andranno a formare il gabinetto di Obama provengono dalla stagione Clinton. Cioè, sottolinea ancora Rampini, quella stagione che ha in parte contribuito alla deregulation, che sarà perseguita con maggior ostinazione poi da Bush, e che ha indebolito fortemente il sistema del welfare.

Tuttavia, spiega Marcello De Cecco, sebbene nel team di Obama facciano capolino molti ex di Clinton, l’impostazione del presidente afroamericano fa pensare ad un vero cambiamento, al di là delle facce più o meno note. Gli ultimi discorsi di Obama, osserva l’economista, sono radicalmente “all’opposto” dell’atteggiamento sfoggiato da Bush in questi anni. Forse, affidarsi all’esperienza dei clintoniani non è necessariamente una nota dolente per il nuovo presidente perché, sottolinea con malizia De Cecco, se avranno successo sarà un bene per tutti, altrimenti Obama potrà cambiare linea con maggior fermezza e senza remore dopo che la prima squadra sarà “bruciata” dall’eventuale insuccesso nell’affrontare la grande crisi che sta mettendo in ginocchio la middle class americana.

In ogni caso Luigi Spaventa invita a “non avere illusioni” su Obama. Specialmente per quanto riguarda il suo approccio con le relazioni fuori dall’America. “Nei suoi discorsi – sottolinea Spaventa – non ha mai parlato di collaborazioni internazionali”, eppure Charles Kupchan, che alla giornata di studi del Partito Democratico, ha partecipato con un video, afferma come sia possibile per i governi mondiali una nuova luna di miele con l’amministrazione democratica, un nuovo “senso di reciprocità” che permetterà discussioni multilaterali in merito a problemi importanti. “Credo – conferma Kupchan - che la chiave sia il fatto che i canali della comunicazione sono stati ripristinati e che entrambi i lati si ascolteranno”.

G.R.

mercoledì, 05 novembre 2008

Elezioni americane e di San Marino

GONGRATULAZIONI PRESIDENTE BARACK OBAMA!!!
410406
Anche a San Marino come negli USA:
 
A testimonianza della grande attenzione posta da Barack Obama verso tutti i suoi sostenitori riportiamo di seguito la lettera ricevuta dal 44° Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama.
Sulla scia della netta affermazione dei democratici americani auspichiamo anche per San Marino il successo della coalizione Riforme e Libertà, certi che nel mondo intero la strada da seguire sia quella del progresso e del riformismo contro le catene dell'immobilismo che i conservatori ed i centri di potere tentono di allacciare alla comunità sammarinese per il bene di pochi singoli assettati di potere e denaro.
Voltiamo pagina e guardiamo al futuro con speranza, ora si può!
 
Alessandro CorbelliCorbelli001
Presidente, PD sammarinese
candidato indipendente n°20 Lista PSD - coalizione Riforme e Libertà
 

Da: Barack Obama [mailto:info@barackobama.com]
Inviato: mer 05/11/2008 6.57
A: Partito Democratico Repubblica di San Marino
Oggetto: How this happened
Dear Alessandro Corbelli (Partito Democratico Sammarinese)--

I'm about to head to Grant Park to talk to everyone gathered there, but I wanted to write to you first.

We just made history.

And I don't want you to forget how we did it.

You made history every single day during this campaign -- every day you knocked on doors, made a donation, or talked to your family, friends, and neighbors about why you believe it's time for change.

I want to thank all of you who gave your time, talent, and passion to this campaign.

We have a lot of work to do to get our country back on track, and I'll be in touch soon about what comes next.

But I want to be very clear about one thing...

All of this happened because of you.

Thank you,

Barack

lunedì, 03 novembre 2008

INTERVISTA AD ALESSANDRO CORBELLI, PRESIDENTE DEL PD SAMMARINESE CANDIDATO INDIPENDENTE N°20 DELLA LISTA PSD

COALIZIONE RIFORME E LIBERTA'  LOGO COALIZIONE COALIZIONE COLORE -   BARACK OBAMA FOR PRESIDENT 410406

Come è nata la decisione di candidarsi come indipendente nella lista del Partito dei Alessandro Corbelli 4Socialisti e dei Democratici?
 
La decisione è il coronamento di un progetto politico, in senso riformista, iniziato già da prima delle elezioni del 2006. Progetto che mi avrebbe già visto candidato in quelle stesse elezioni e sempre da indipendente per la stessa lista del PSD, se non fosse stato per la grave malattia che mi bloccò per oltre due anni. Ho ora l’opportunità di contribuire direttamente alla realizzazione delle forze riformiste che il PSD sta già meritevolmente portando avanti da tempo.
 
Quale contributo pensa di dare alla sua lista e alla sua coalizione?
 
Cosciente del mio ruolo democratico e riformista, mi impegno a costruire una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guardare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza da altri proposto. Solo così, infatti, la via riformista può lavorare mantenendo intatte le peculiarità che rendono "
San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo".
 

Quali saranno secondo lei le radici che daranno alla coalizione la possibilità di crescere?
 
Democrazia, modernità e riformismo. Queste sono le radici che forniranno alla coalizione la possibilità di crescere, rinnovare la fiducia in se stessa e dare una guida politica al paese capace di rispondere con efficienza alle nuove sfide che San Marino dovrà affrontare nei prossimi anni.
 
 
Lei ultimamente ha stretto diversi contatti con le forze politiche italiane ed in particolare il PD. Quale contributo può arrivare da queste collaborazioni?
 
Da quando in Italia l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni ha voluto portare a termine una rivoluzione chiamata Partito Democratico, ho voluto proporre altrettanto qui sul monte Titano. Il PD ha prodotto a Roma una rivoluzione smontando un parlamento fatto di sottobosco senza fine di partiti e partitini. Qui a San Marino ho lo stesso obiettivo: fare del riformismo una bandiera da contrapporre alle differenze e alle ambiguità. In questo senso mi sostengono i miei amici riformisti in Italia e a Roma. Per questo ho scelto di candidarmi per una grande coalizione che garantisce al Paese un ruolo internazionale sempre maggiore.
 
Che reazione si aspetta dai sammarinesi in queste elezioni?
 
A noi sammarinesi spetta ora decidere. Come al solito, ad ogni elezione, il nostro futuro viene messo alla prova. Tra slogan altisonanti e frasi fatte, ci mettiamo tutti a confronto. Tanto i sammarinesi sanno perfettamente chi merita la fiducia e chi no. Sono candidato come indipendente nella lista del PSD nel mio attuale ruolo di presidente del Partito Democratico sammarinese, partito che ha un grande progetto riformista e che, in questo senso, è ancora aperto. Questa mia prima candidatura rappresenta un naturale approdo per tutti coloro che guardano positivamente alla realizzazione di uno Stato moderno e competitivo. A buon intenditor, poche parole….
 
Secondo lei i sammarinesi sono pronti a guardare nella direzione da Lei indicata?
 
Sì, secondo me questo Stato è composto da giovani, donne e uomini capaci di guardare lontano. E’ giunta l’ora di affrontare con responsabilità e amore per lo Stato, il cambiamento ed il rinnovamento del sistema politico sammarinese in senso riformista. Serve un Governo  in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una Nazione moderna. Solo così è possibile lavorare e rendere San Marino una Repubblica fiore all’occhiello del mondo. Possiamo farlo, insieme.   

Lista PSD candidato n°20 Alessandro CorbelliLOGO PSD CERCHIOLOGO COALIZIONE COALIZIONE COLORE

foto ora si può (Michelle Obama)
 


giovedì, 30 ottobre 2008

ELEZIONI POLITICHE A SAN MARINO - 9 NOVEMBRE 2008 - Barack Obama for America, Alessandro Corbelli for San Marino -

Elezioni in America / Elezioni a San Marino:
San Marino, una Repubblica “Fiore all’occhiello del Mondo”.
 Corbelli001
 “La coalizione dei conservatori è quella del vecchio sistema, della politica del NO, degli amanti del potere, delle divisioni, dell’incoerenza.” Caratteristiche queste, utili soltanto a produrre instabilità e quindi a frenare il necessario sviluppo e progresso per il Paese.
Il programma della coalizione dei riformisti ha registrato, invece,  la totale convergenza delle liste alleate. Solo scegliendo “Riforme e Libertà” i cittadini possono garantire al paese la stabilità e l’avvio della nuova stagione politica di cui il paese ha bisogno. Per la prima volta presentiamo agli elettori una alleanza davvero forte e coesa, con le stesse idee e con lo stesso programma di sviluppo per la ripresa del paese. Con questa coalizione avremo un governo forte che durerà 5 anni. Priorità sarà far ripartire l'economia di San Marino con una crescita basata sulla stabilità di governo, su investimenti nei servizi e nelle infrastrutture, sullo sviluppo e l'ammodernamento dello stato sociale, sulle famiglie e sui giovani, sull’istruzione e la formazione permanente dei lavoratori. E' giunta l'ora di affrontare con responsabilità e amore per lo Stato il cambiamento ed il rinnovamento del sistema politico sammarinese in senso riformista. Serve un governo in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovarela fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una stato moderno. Il percorso riformista intrapreso non può essere arrestato ora che possiamo contare su una coalizione coesa.
Gli elettori sanno chi merita la fiducia e chi no, per questo motivo sceglieranno il meglio per rendere San Marino una Repubblica “Fiore all’occhiello del Mondo”.
Ora si può! 
 410406
Alessandro Corbelli è per la vittoria di Barack Obama!

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