Achille Lauro a Napoli regalava una scarpa e prometteva l'altra solo dopo aver saputo l'esito delle elezioni. Gianni Chiodi, che per il centrodestra corre da presidente in Abruzzo ha fatto di più, ha realizzato un video "Tutti i giovani del Presidente" promettendo un posto di lavoro a chi avrebbe votato per lui, dando appuntamento a gennaio per un colloquio di selezione.Il video, caricato su YouTube, è stato cancellato dopo l'arrivo delle prime segnalazioni e critiche. Nei giorni cui Berlusconi, in visita elettorale in Abruzzo, monopolizzava l'attenzione sul candidato Chiodi e sferrava un nuovo ingiustificato attacco alla stampa e alla libertà di informazione, Abruzzo 24, emittente regionale, sfidava la censura e “coraggiosamente” pubblicava sul proprio sito lo spot offri-lavoro. O meglio spot elettorale visto che il video dopo la richiesta dell'invio del curriculum si chiude con l'invito al voto per Chiodi con lo sfondo dei loghi dei partiti che lo sostengono.
“Il candidato presidente del Pdl alla regione Abruzzo Gianni Chiodi, è un cattivo maestro che dovrebbe ritirarsi dalla politica. Illudere in questo modo i giovani in una regione a forte disoccupazione, proponendo un voto di scambio è un fatto ignobile che si commenta da solo. Mi auguro che intervenga la magistratura. “ Lo dichiara Cesare Damiano viceministro del Lavoro del
Governo Ombra.
Per Paolo Fontanelli, responsabile Enti Locali del PD “nessuno avrebbe immaginato che sopra un problema serio e preoccupante come l’aspettativa occupazionale di tanti giovani si potesse costruire una operazione cosi strumentale e ingannevole come quella messa in piedi dal candidato presidente del PDL alla Regione Abruzzo. Ciò è avvenuto ed è molto grave. Forse gli esponenti del PDL che in queste ore si sono adoperati per chiedere all’opposizione di non “cavalcare” la tragedia della scuola di Rivoli, per essere credibili, dovrebbero immediatamente prendere le distanze da una iniziativa così “speculativa” sui bisogni e le attese di tanti giovani abruzzesi. In Toscana i debiti negli acquisti si chiamano chiodi: “Compro e lascio un chiodo, poi si vedrà”. Come dire prometto, incasso e poi… Con questa battuta non intendiamo augurare all’Abruzzo un futuro pieno di “chiodi”.
Testo del documento congiunto presentato da un gruppo di senatori del PD
“Abbiamo assistito in questi giorni ad un incredibile degrado della campagna elettorale in Abruzzo da parte del candidato del centrodestra Gianni Chiodi. Un comunicato stampa e soprattutto uno spot hanno lanciato una iniziativa chiamata “tutti i giovani del presidente”. Lo spot parla di censimento della formazione e della imprenditorialità. I giovani dovrebbero recarsi alle “bancarelle di Gianni” e lasciare nome e cognome, titolo di studio, attività svolta, aspirazioni lavorative, curriculum, indirizzo e mail. Lo spot dice “ iscriviti al tuo futuro con questo atto non esprimi una preferenza politica ma stai prenotando un incontro di selezione, di formazione e di avviamento al lavoro imprenditoriale. Entro il 31 Gennaio 2009 verrai convocato per la selezione e per il programma di formazione”. Non riusciamo a credere quanto in basso si è potuto cadere con questo atto. Quale idea delle istituzioni si può avere se si promettono selezioni per lavoro e formazione ai banchetti della campagna elettorale? Verificheremo, certamente, nelle prossime ore se in questa iniziativa si riscontrano violazioni di norme e leggi, in particolare per quanto riguarda le norme sul voto di scambio. Presenteremo, inoltre, immediatamente una interrogazione parlamentare”.
On. Vittoria D’Incecco, On. Tommaso Ginoble, Sen Giovanni Legnini, On. Giovanni Lolli, Sen Luigi Lusi, Sen Franco Marini, On. Lanfranco Tenaglia, On. Livia Turco
A.Dra






Un piano molto più ambizioso e costoso di quanto immaginavano gli analisti del settore. Così il New York Times sottolinea l’imponenza dell’ultima “magia” di Barack Obama: il piano da 75 milioni di dollari finalizzato alla stabilizzazione del settore immobiliare. Con tale stanziamento il governo intende dare repiro a nove milioni di americani e aiutarli a ricontrattare o rifinanziare il proprio mutuo, in modo da riuscire a rimborsarne le rate.
I CATTOLICI SONO CONSERVATORI O PROGRESSISTI?
GLI AUGURI DI VELTRONI A MORASSUT E RACITI
Un augurio di buon lavoro anche a Fausto Raciti eletto con larghissimo margine nelle primarie dei giovani dove ha distanziato gli altri tre candidati. Ne da notizia l'ufficio stampa del Pd”.
Elezioni americane e crisi finanziaria, sono questi i due temi su cui i partecipanti alla giornata di studi promossa dal PD si sono confrontati. “Il nuovo tempo della Storia”, questo il titolo dell’appuntamento, ha visto la partecipazione di alcuni dei più importanti intellettuali italiani. Da Tito Boeri a Marcello De Cecco, da Mario Monti a Federico Rampini. E ancora: Angelo Panebianco, Sergio Romano, Nadia Urbinati, Luigi Spaventa e Charles Kupchan.
In questo particolare grave momento di sfiducia della società nei confronti della politica, in cui le persone pensano che nulla potrà cambiare in meglio e che qualunque siano i partiti al governo tutto resterà uguale, come se si accettasse con triste rassegnazione di vivere il futuro senza alcuna speranza, la politica deve uscire da questo meccanismo per mostrare quanto al contrario ogni momento della giornata di un individuo possa essere un tempo emozionante fatto di grandi opportunità e di grandi rischi. Il tempo che scorre veloce ci obbliga a guardare lontano. Compito dei democratici riformisti è quello di mostrare altre vie, altre soluzioni, mostrare un futuro nuovo, far uscire la gente da questa rassegnazione al presente e rinuncia al futuro, instillati invece dalla destra, che ha contribuito al radicarsi di una società basata sul culto della competizione, confronto e consumismo. La nostra missione è quella d’indicare nuove vie, essere una nuova alternativa e rispondere a questa esigenza di futuro, esigenza che i giovani invece cominciano a sentire in maniera sempre più forte. Speranza e futuro è ciò che chiedono. Per questo la politica deve avere più coraggio e affrontare la grandi questioni del tempo, deve infondere speranza, deve combattere anche quelle paure generate dalla complessità delle società globali perché mai come ora la politica, sempre più spesso di fronte a questioni complesse e a domande inedite, può e deve essere lo strumento per fare sintesi e riuscire a dare risposte. La politica deve soprattutto “guidare e non trascinare”.
La politica deve saper leggere i tempi e interpretarli, deve comprendere i cambiamenti in atto, mutamenti sempre più accelerati a causa della globalizzione e delle nuove tecnologie che spingono sempre di più verso una società dove il tempo è la cosa più preziosa propria perché manca. Dunque la politica deve giocare d’anticipo, deve spingere il Paese verso nuovi modelli culturali e di sviluppo. Questa è la vera vocazione di un nuovo partito riformista. Il PD nella sua missione vuole contribuire alla costruzione di nuove idee e dare risposte nuove. Vuole evitare di cadere nel tranello dell’accettazione dei modelli esistenti cui proporre solo qualche correzione, e indicare invece modelli alternativi e strade diverse da percorrere. Il PD vuole impegnarsi a costruire una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guadare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza da altri proposto. Il Partito democratico vuole essere il motore per una società diversa e migliore.
Una Repubblica vittima di antiche "logiche clientelari".


