Il compito dei partiti al governo e di tutti i riformisti dentro e fuori il governo è di aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino, della sua democrazia, delle sue istituzioni. Serve un soggetto politico nuovo che, per la sua forza e le sue radici, sia in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una nazione moderna.
venerdì, 09 gennaio 2009

Contro il conflitto Israelo-Palestinese e l'attacco

  http://www.facebook.com/group.php?gid=42485379509&ref=nf

Globale
Informazioni di base
Tipo:
Descrizione:
Uniti per dimostrare contro la guerra a favore della pace e del dialogo.
Il gruppo sta lavorando intensamente alla realizzazione della manifestazione nazionale sulla Pace. In questo senso abbiamo realizzato l'organizzazione di partenza che mi auguro sia destinata a crescere speditamente con l'apporto qualificato di tutti.
Uniti verso una grande Manifestazione nazionale per la Pace.

Informazioni di contatto

E-mail:
Responsabili:
Alessandro Corbelli    fondatore 
Maurizio Aversa            portavoce
Paola Torresi               coordinatrice
Renzo Colazza             coordinamento
Marcello Accordino     coordinamento

sabato, 06 dicembre 2008

Ricerca e innovazione in SanitĂ .

Cure più efficaci ed appropriate. Servizi più efficienti ed integrati.
 
Una società moderna ed avanzata deve investire sulla ricerca e la formazione, realizzando un continuo processo di modernizzazione ed innovazione in grado di assicurare ai cittadini un modello sociale qualificato e moderno. La politica deve mettere in campo tutte le competenze innovatrici di cui si può avvalere per favorire la crescita sociale e culturale, per favorire il necessario sviluppo economico, per valorizzare il territorio, tutelare l’ambiente e migliorare la qualità della vita.
Nel sistema salute, l’innovazione tecnologica (diagnostica medica, biotecnologie, informatica sanitaria, ecc.) sta caratterizzando e trasformando profondamente i processi di cura e i servizi sanitari. Oggi la sfida della salute come parte integrante del welfare può essere ben affrontata, oltre che con buone politiche sociali, facendo anche ricorso alla ricerca e all’innovazione. Una grande sfida che sta di fronte a ricercatori e medici, quella del trasferimento in tempi rapidi dei risultati delle ricerche alla pratica clinica e all’assistenza sanitaria. La ricerca scientifica in campo biomedico e l’innovazione tecnologica in sanità stanno alla base dei progressi della medicina e della pratica clinica (protocolli diagnostico-terapeutici, metodi di gestione dei servizi sanitari, ecc.). Nuovi processi di prevenzione, cura e riabilitazione derivati dalla ricerca e nuovi metodi di organizzazione, gestione ed erogazione dei servizi sociosanitari anche a distanza (telemedicina) possono permettere di fronteggiare a costi sostenibili l’aumento di domanda di prestazioni e venire incontro alle esigenze di salute della popolazione,caratterizzata dal suo invecchiamento e dalla cronicità di alcune malattie. L’Informatica è un comparto strategico per lo sviluppo della stessa Sanità in quanto trasversale e funzionale all’innovazione nelle attività amministrative ed organizzative. C’è una necessità di cure appropriate ed efficaci e l’esigenza di servizi efficienti facilmente accessibili per far fronte ai molteplici problemi che assillano la sanità moderna. C’è anche l’importanza di affrontare in modo corretto e senza strumentalizzazioni tutti gli aspetti etici che la ricerca scientifica in campo biomedico e le applicazioni dei suoi risultati determinano nelle coscienza umana per i nuovi e sconosciuti impatti sull’uomo e la sua natura. E’ compito della politica quindi riuscire a raccogliere il significato dei profondi cambiamenti determinati dall’innovazione tecnologica, dai progressi nella ricerca scientifica e tradurli in linee di governo del sistema salute del nostro Paese.

sabato, 29 novembre 2008

i cattolici e la politica

San Marino Basilica del SantoI CATTOLICI SONO CONSERVATORI O PROGRESSISTI?
Le responsabilità della ex DC nello stravolgimento della cultura democratica egemonicamente assimilata.

In Italia abbiamo potuto constatare come l’unità politica dei cattolici, espressa in gran parte attraverso il consenso o l’appartenenza politica alla Democrazia Cristiana, sia andata frantumandosi nello stesso momento in cui andava crollando il “vecchio” sistema politico di potere. Abbiamo verificato come la DC, protagonista del vecchio sistema politico, abbia stravolto completamente le regole ed i contenuti fondamentali della cultura democratica (egemonicamente assimilata), provocando un netto contrasto con la coscienza religiosa dei cattolici, dettata della stessa fede. Questo contrasto ha determinato in termini politici, la rottura dell’unità dei cattolici. La profonda riflessione, aperta dai cattolici, sui problemi che emergono dal mondo moderno, ha conseguentemente lasciato scaturire una reale divisione sul tipo di risposta da dare. Divisione questa, che in termini politici con il delinearsi dei poli conservatore e progressista, pone a tutti noi una domanda:
“ I cattolici sono conservatori o progressisti?”
A mio parere, la risposta è una sola: "i cattolici sono cattolici e basta, fuori da ogni appellativo politico!"
Questo, allo stesso tempo, li rende liberi di esprimere il proprio consenso politico o la stessa azione politica in modo a volte diversi l’uno dall’altro, secondo i valori morali e religiosi presenti all’interno della propria coscienza. In questo senso va ricordato il lungimirante “richiamo all’unità dei cattolici nel campo della politica”, fatto dal Santo Padre Papa Giovanni XXIII e riportato dal TG1 ore 13,30 del lontano 14/01/1994. Questo è ben diverso dall'affermare che l’allora Papa Giovanni XXIII abbia voluto sollecitare i cattolici a creare un unico partito nazionale o abbia voluto consigliare di appartenere politicamente al solo centro moderato e conservatore, bensì è servito a stimolare il popolo dei cattolici a adoperarsi unitariamente per l’affermazione in politica e per la politica di quei valori cristiani fondamentali quali l’eguaglianza, la solidarietà, l’amore, il rispetto per il prossimo, la pace, il diritto di libertà, ecc. Valori, questi, che anche nelle precedenti epoche storiche venivano considerati progressisti ed apportatori di un profondo rinnovamento sociale.
Oggi, è più che mai necessario che i cattolici s’impegnino a favorire, attraverso la fattiva partecipazione alla vita politica della nostra Repubblica, quel processo di Riforme politiche e sociali necessarie per decretare la fine del vecchio sistema di potere. A tal fine sollecitiamo la discussione politica ed il sano confronto con tutti i cattolici che ancora non si ritrovano a condividere insieme a noi il progetto riformista, ponendo fine alla tradizionale convivenza politica con la parte moderata e conservatrice del centro politico.
Alessandro Corbelli

mercoledì, 19 novembre 2008

notizie dal Pd italiano

"Il nuovo tempo della Storia"

410406 Elezioni americane e crisi finanziaria, sono questi i due temi su cui i partecipanti alla giornata di studi promossa dal PD si sono confrontati. “Il nuovo tempo della Storia”, questo il titolo dell’appuntamento, ha visto la partecipazione di alcuni dei più importanti intellettuali italiani. Da Tito Boeri a Marcello De Cecco, da Mario Monti a Federico Rampini. E ancora: Angelo Panebianco, Sergio Romano, Nadia Urbinati, Luigi Spaventa e Charles Kupchan.

Con il coordinamento di Ferruccio De Bortoli, i partecipanti si sono ritrovati a discutere del particolare momento storico che il mondo sta vivendo. Da una parte la crisi finanziaria ed economica, dall’altra l’elezione di Barack Obama. Due eventi di segno opposto ma che possono determinare l’inizio di una nuova stagione di importanti cambiamenti e forti aspettative.

La più ottimista, su questo punto è Nadia Urbinati. “Obama – dice – rappresenta una nuova coalizione che cambierà la politica americana”. Per l’economia, continua la docente di scienze politiche alla Columbia University di New York, il futuro presidente americano intende dare una nuova dimensione “all’incrocio tra globalizzazione e nazionalizzazione” attraverso alcune prime importanti azioni: una maggiore regolamentazione degli strumenti di controllo dei mercati e una particolare attenzione alla classe operaia.

Sul carattere innovatore del primo presidente afroamericano Angelo Panebianco è più cauto. Certo “Obama si è contrapposto all’establishment democratico”, ricorda il politologo campano, ma è presto per dire cosa sarà l’ex senatore dell’Illinois per il futuro del mondo e dell’America. Come è presto, sostiene ancora Panebianco, affermare che “l’egemonia USA sia ormai finita”.

Semmai, sostiene invece Sergio Romano, piuttosto di soffermarsi sul ridimensionamento dell’influenza mondiale degli Stati Uniti è meglio concentrarsi sul ruolo a cui l’Europa, in questo quadro di rapidi e violenti mutamenti, dovrebbe ambire. Per lo storico vicentino, infatti, l’Europa dovrebbe “correggere” gli errori o almeno “rendersi complementare” alle altre leadership mondiali.

Anche perché, come ha sottolineato Mario Monti, la globalizzazione sta vivendo una “grande crisi sistemica” che è solo il preludio ad una crisi ben peggiore. Per questo bisogna dotarsi di strumenti adatti ad affrontare le nuove sfide del futuro ed è per questo che la nuova leadership americana accentra su di sé tante aspettative. Aspettative che però, devono fare i conti con il passato. Tito Boeri ricorda infatti che non sembra esserci grandi cambiamenti nella coalizione costruita da Obama da quelle del passato. Inoltre, come ha fatto notare anche Federico Rampini, molti dei volti che andranno a formare il gabinetto di Obama provengono dalla stagione Clinton. Cioè, sottolinea ancora Rampini, quella stagione che ha in parte contribuito alla deregulation, che sarà perseguita con maggior ostinazione poi da Bush, e che ha indebolito fortemente il sistema del welfare.

Tuttavia, spiega Marcello De Cecco, sebbene nel team di Obama facciano capolino molti ex di Clinton, l’impostazione del presidente afroamericano fa pensare ad un vero cambiamento, al di là delle facce più o meno note. Gli ultimi discorsi di Obama, osserva l’economista, sono radicalmente “all’opposto” dell’atteggiamento sfoggiato da Bush in questi anni. Forse, affidarsi all’esperienza dei clintoniani non è necessariamente una nota dolente per il nuovo presidente perché, sottolinea con malizia De Cecco, se avranno successo sarà un bene per tutti, altrimenti Obama potrà cambiare linea con maggior fermezza e senza remore dopo che la prima squadra sarà “bruciata” dall’eventuale insuccesso nell’affrontare la grande crisi che sta mettendo in ginocchio la middle class americana.

In ogni caso Luigi Spaventa invita a “non avere illusioni” su Obama. Specialmente per quanto riguarda il suo approccio con le relazioni fuori dall’America. “Nei suoi discorsi – sottolinea Spaventa – non ha mai parlato di collaborazioni internazionali”, eppure Charles Kupchan, che alla giornata di studi del Partito Democratico, ha partecipato con un video, afferma come sia possibile per i governi mondiali una nuova luna di miele con l’amministrazione democratica, un nuovo “senso di reciprocità” che permetterà discussioni multilaterali in merito a problemi importanti. “Credo – conferma Kupchan - che la chiave sia il fatto che i canali della comunicazione sono stati ripristinati e che entrambi i lati si ascolteranno”.

G.R.

mercoledì, 05 novembre 2008

Lavoro

Corbelli001Alessandro Corbelli alla Consulta Lavoro del PD.
Il giorno 4 novembre 2008, Alessandro Corbelli Presidente del PD sammarinese e candidato n°20 della Lista PSD coalizione Riforme e libertà, ha partecipato ai lavori della Consulta Lavoro del PD italiano coordinata dal Senatore Tiziano Treu, Onorevole Cesare Damiano ed Enrico Letta. I lavori della Consulta sono propedeutici alla Conferenza nazionale del Welfare che si terrà a Roma a fine novembre. Il lavoro finale sarà portato e discusso nelle singole regioni italiane ed eccezionalmente in San Marino attraverso la responsabilità Di Alessandro Corbelli, che durante la Consulta ha avuto modo di discutere a riguardo della doppia imposizione fiscale pagata dai frontalieri italiani, riscuotendo l’impegno dello stesso Senatore Tiziano Treu a sostegno delle necessità sammarinesi riguardo questa delicata ed importante questione.

venerdì, 24 ottobre 2008

ELEZIONI POLITICHE A SAN MARINO

San Marino Il Pianello e Palazzo PubblicoProseguire la via Riformista per garantire la crescita del Paese.
 
La nostra Repubblica è ad un passaggio cruciale della sua storia. E’ in discussione il suo futuro nel mondo nuovo che si sta formando. La destra ha dimostrato in questi anni di non avere la visione ideale, il progetto culturale e politico, la classe dirigente necessaria. La coalizione Patto per San Marino è quella dei conservatori, del vecchio sistema, della politica del NO, degli amanti del potere, delle divisioni, dell’incoerenza. Caratteristiche
queste, utili a produrre instabilità e quindi a frenare il necessario sviluppo e progresso per il Paese. Tocca oggi alle forze riformiste, alla Coalizione Riforme e Libertà cogliere e interpretare il nuovo che esprime il nostro Paese. Compito d’una politica rinnovata, è di guardare più nel profondo se si vuole evitare una deriva, mobilitare le tante energie della società; offrire a ciascuno la possibilità di far valere la propria capacità; mettere in campo una nuova stagione della democrazia. Alessandro Corbelli 4Serve un governo politico che, per la sua forza e le sue radici, sia in grado di dare una guida politica e morale al Paese, di farlo crescere, di rinnovare la fiducia in se stesso, di costruire l’identità di una nazione moderna.  Priorità sarà far ripartire l'economia di San Marino con una crescita basata sulla stabilità di governo, su investimenti nei servizi e nelle infrastrutture, sullo sviluppo e l'ammodernamento dello stato sociale. Vogliamo valorizzare la vocazione internazionale di San Marino, aprendo il nostro Paese ai capitale esterni su progetti qualificati, rilanciando i rapporti con l'Italia, rendendo la nostra Repubblica protagonista della riforma del sistema finanziario internazionale. Il programma della nostra coalizione ha registrato la totale convergenza delle liste alleate. Solo scegliendo “Riforme e Libertà” i cittadini possono garantire al paese la stabilità e l’avvio della nuova stagione politica di cui il paese ha bisogno.   La via riformista è quella da percorrere per valorizzare le peculiarità che rendono San Marino una Repubblica “fiore all’occhiello del mondo”, per questo sono candidato come indipendente nella lista del PSD della Coalizione Riforme e Libertà.
 
 
Alessandro Corbelli
Presidente PD sammarinese
Candidato indipendente n°20 Lista PSD     
Coalizione Riforme e Libertà

giovedì, 23 ottobre 2008

ALESSANDRO CORBELLI AL 3°MEETING DEL MEDITERRANEO

 3° Meeting Internazionale Grandi Progetti Paesi del Mediterraneo
Pescara(Montesilvano) 23,24,25 ottobre 2008
 3° Meeting Mediterraneo
 Alessandro Corbelli,  Presidente del Partito Democratico Sammarinese e Candidato indipendente Lista PSD, Coalizione Riforme e Libertà, presenzierà  alla cerimonia di apertura della  manifestazione di Pescara che si terrà il giorno 23 di ottobre alle ore 15:00 ed alla successiva Conferenza Politica.
 L’evento, promosso da Sviluppo Mercato Solidarietà e da Aurora Onlus dell’ing. Domenico Merlino, si terrà dal 23 al 25 ottobre presso il Palacongressi di Montesilvano e vedrà la partecipazione di oltre 100 espositori, tra imprenditori privati ed Enti Pubblici. 

 Il Mediterraneo oggi va pensato come una grande risorsa strategica e come luogo di cooperazione privilegiato e in tale ottica nei tre giorni del Meeting saranno presentati proposte e progetti innovativi nel campo delle grandi infrastrutture e dei grandi eventi. L’edizione di quest’anno sarà dedicata ad un approfondimento sulle infrastrutture ed eventi sportivi come elementi di sviluppo del territorio.
 Alla conferenza parteciperanno il Console della Repubblica di San Marino, dott.ssa Sabina Conforti; il Presidente di Sviluppo Mercato Solidarietà, ing. Domenico Merlino; il Direttore Generale dei Giochi del Mediterraneo, dott. Mario Di Marco. 
 
Da non dimenticare l'importante avvenimento Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, che si terrà proprio a Pescara l'anno prossimo e come il Comitato Internazionale dei Giochi sarà presente alla manifestazione in oggetto in maniera significativa e con i suoi massimi esponenti.


martedì, 21 ottobre 2008

ELEZIONI POLITICHE SAN MARINO 9 NOVEMBRE 2008

 San Marino una Repubblica  fiore all’occhiello del mondo.
 
Un’unica forza riformista, un unico movimento capace di definire un’unica linea guida per lo sviluppo di San Marino.  alessandro corbelli foto elezioniNon vogliamo più che sul Titano ci resti una sola macchia di infamia. La via riformista è quella da percorrere per valorizzare le peculiarità che rendono San Marino una Repubblica  fiore all’occhiello del mondo. Per far questo è necessario rinnovare la politica ed aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino. La politica deve mettere in campo tutte le competenze innovatrici di cui si può avvalere per favorire la crescita sociale e culturale, per favorire il necessario sviluppo economico, per valorizzare il territorio, tutelare l’ambiente e migliorare la qualità della vita. Non bisogna aver paura del nuovo. Il futuro è l'unico tempo in cui possiamo andare. Il nostro Paese deve tornare ad avere voglia di futuro. Gran parte della popolazione sammarinese chiede uno Stato più aperto e dinamico, più giovane e mobile. Una Repubblica del nuovo millennio e non della fine del secolo precedente. Uno Stato dell'ascolto e della ricerca, del rigore e della responsabilità,  dei doveri e non solo dei diritti, della ricerca, della scienza e della tecnologia e non degli steccati ideologici, della legalità e non della furbizia. Perché una comunità umana non vive senza i valori, senza le ragioni che illuminano il cammino collettivo e forniscono un senso alle cose. Non possiamo essere una società che conosce il prezzo, ma non il valore delle cose. Una società arida, in cui rapporti umani sono puramente strumentali e si vive schiacciati dall’egoismo, dall’insicurezza e dalla solitudine. Servono politiche in grado di aiutare concretamente le donne a trovare un lavoro migliore, a non dover scegliere tra il lavoro e un figlio ed in questa direzione la nostra segreteria di Stato per la Sanità ha messo in atto un decreto legislativo riguardante la “tutela delle lavoratrici gestanti puerpere e in periodo di allattamento” che ha riscosso grande apprezzamento anche dalle organizzazioni sindacali.  La nostra linea politica di sostegno alla famiglia si concretizzerà attraverso diversi strumenti: una revisione della disciplina degli assegni familiari, la garanzia del diritto d’asilo nido grazie al dimezzamento entro cinque anni delle liste d’attesa, da ottenere con un forte impegno dello stato nella realizzazione di nuove strutture pubbliche o accreditamenti di quelle private.  Il compito di tutti i riformisti è di aprire un ciclo nuovo nella vita della Repubblica di San Marino, della sua democrazia, delle sue istituzioni, per questo sono candidato come indipendente nella lista del PSD della Coalizione Riforme e Libertà.
 
    LOGO PSD CERCHIO
 
Alessandro Corbelli
Candidato indipendente n°20 Lista PSD     
Coalizione Riforme e Libertà  LOGO COALIZIONE COALIZIONE COLORE

venerdì, 26 settembre 2008

SAN MARINO - ELEZIONI POLITICHE DEL 9 NOVEMBRE 2008.

ALESSANDRO CORBELLI, candidato indipendente Alessandro Corbelli 1
Coalizione Riforme e Libertà - Lista PSD
Il  Presidente del PD sammarinese Alessandro Corbelli, coerentemente con quanto sempre affermato,  ha ora l’opportunità di contribuire direttamente alla realizzazione dell’unità delle forze riformiste che il Partito dei Socialisti e Democratici sta già meritevolmente portando avanti da tempo, artefice dell'unificazione del Partito Socialista e del Partito dei Democratici.
In tal modo e con pari dignità s’intende collaborare con il PSD, arricchendo così l’intera Coalizione “Riforme e Libertà” di quel rinnovamento politico in senso riformista richiesto a gran voce dalla cittadinanza sammarinese.
 
-“ Coscienti del nostro ruolo democratico e riformista, mettiamo a disposizione della coalizione il nostro impegno a costruire una società fondata su nuovi valori, forti e positivi, che spingono a guardare lontano, a guardare oltre quel presente senza speranza da altri proposto. Solo così infatti la via riformista può lavorare mantenendo intatte le peculiarità che rendono San Marino una Repubblica "fiore all’occhiello del mondo".
Democrazia, modernità e riformismo.
Queste sono le radici che forniranno alla coalizione la possibilità di crescere, di rinnovare la fiducia in se stessa e di dare una guida politica al Paese capace di rispondere con efficienza alle nuove sfide che San Marino dovrà affrontare nei prossimi anni !” (Alessandro Corbelli)
vista delle TorriCon alto senso di responsabilità e dedizione alla causa riformista, alle prossime elezioni del 9 novembre 2008, Alessandro Corbelli  è candidato indipendente n°20 nella lista del Partito dei Socialisti e Democratici – coalizione Riforme e Libertà.

domenica, 14 settembre 2008

Il ritorno della politica, del socialismo, della democrazia

“Perché noi oggi ci interroghiamo tanto sul futuro della democrazia? Venti anni fa non era così.” Il prof. Schiamone ricorda che sembrava di essere entrati nel periodo in cui la democrazia rappresentativa di stile liberale, fondata su partiti di massa, sullo stile americano o europeo, si sarebbe in breve imposto come modello globale di organizzazione sociale. Questa euforia nasce subito dopo la caduta dello stato sovietico. Ma questi venti anni hanno fatto, invece, giustizia drammatica di questa opinione, perché i problemi che la democrazia ha dovuto affrontare sono stati tali e tanti da farci interrogare sul suo destino e sulla sua forma futura.

“La risposta alla domanda è in qualche modo paradossale. E’ accaduto che le stesse forze e i processi che hanno consentito di spazzare l’URSS hanno determinato questioni che hanno messo in dubbio sia la democrazia a cui si mirava sia quelle che conoscevamo. Noi, oggi, siamo ancora nel cuore di questo problema, ma ci appare più chiaro che il collasso immediato della Russia sovietica è dipeso dalla grande rivoluzione tecnologica avvenuta a partire dalla metà degli anni ’80, più incisiva e radicale addirittura di quella industriale dell’800”, perché ha modificato la struttura e le relazioni sociali.

La rivoluzione tecno-economica si connette alla forza autopropulsiva dei mercati moderni e si origina nella globalizzazione, soprattutto dei mezzi immateriali (servizi e comunicazione). “Ora siamo solo agli inizi della globalizzazione, ai primi balbettii. Non sappiamo ancora come si svilupperà e cosa determinerà a livello di strutture sociali. Forse ci sarà addirittura uno stravolgimento della intera società.”

Si avverte l’enorme mancanza di prospettive e di regole. Quelle che fino ad ora hanno retto la società vengono percepite come stantie. Ciò è normale in un processo di cambiamento di tale portata. E’ avvenuto anche durante la rivoluzione industriale. In quel periodo gli agenti sociali hanno avuto la libertà assoluta: poco stato, poco diritto, poca etica. Il tutto è stato funzionale alla nascita della nuova struttura sociale e ciò che avvertiamo adesso è necessario per arrivare al nuovo ordine sociale. Ecco perché è nata l’antipolitica, che mette appunto in discussione l’idea odierna di democrazia, in ogni parte del mondo, certamente con la specifica declinazione locale.

La trasformazione in corso sta creando più problemi di quanti non ne possa risolvere, proprio per il suo straordinario successo. Ci sono scelte che abbiamo davanti per le quali le ragioni del mercato, l’assenza di regole e di politica non sono sufficienti. I problemi che sottostanno alle scelte non si riescono a risolvere, neanche con il semplice individualismo. Alla razionalità del mercato va affiancata quantomeno una razionalità “civile”, che abbia al centro la definizione di scelte condivise e il rafforzamento dei legami sociali.

Perciò oggi “è importante il ritorno della politica. Ci troveremo di fronte una grande stagione di ritorno della e alla politica”, un revival del pensiero democratico. Bisogna, anzi, “tornare a riflettere sull’intreccio tra democrazia e politica perché dove c’è politica forte alla lunga arriva democrazia.”
E’ fondamentale la funzione pedagogica dei partiti ed è quindi lodevole l’iniziativa del PD. Serviranno dei politici democratici (e non tanto cattolici come ha sollecitato il Papa perché le divisioni tra cattolici e laici non hanno più senso di fronte a queste sfide).

Ma che cos’è la democrazia? E’ trasparenza e decisione. E la difficoltà della democrazia è oggi concentrata nella poca trasparenza degli intrecci tra tecnica, mercato e potere, sia su scala nazionale che internazionale. C’è bisogno inoltre di un progetto di lungo periodo, perché la tecnica ci trascina costantemente nel futuro. Dobbiamo rimpadronirci del futuro attraverso i progetti. La fine delle ideologie non vuol dire che non si possa pensare “strategicamente” al futuro.

Inoltre, ci sarà “domanda di politica” perché l’idea di uguaglianza è connessa alla idea di democrazia. Bisogna, anzi, ritornare a fare dialettica sull’idea di uguaglianza, come processo per gestire l’uguaglianza di accesso alle opportunità. C’è bisogno di reimmettere idealità nella politica e nella società, nonché di depurare il concetto di socialismo dalle scorie della dittatura sovietica. Oggi viviamo in una forma di produzione capitalistica in cui la produzione di profitti non è legata drammaticamente allo sfruttamento della forza lavoro, proprio per la grande quantità di tecnica utilizzata per produrre beni e servizi. Abbiamo quindi grandi possibilità di riequilibrare le prospettive di qualità della vita delle persone.

Una forza politica con proposte di sinistra sarà ancora più utile per la salvaguardia della caratteristica sociale della democrazia, appunto la uguaglianza. E l’uguaglianza sarà determinata anche dalla capacità di dare accesso alle risorse tecnologiche a tutti, come auspicato da Rifkin per le tecnologie di sfruttamento del solare, non solo per mezzo del mercato, ma anche per scelta politica. Spetta alla politica decidere quanto deve essere estesa l’autonoma attività del mercato.

Giuseppe Ventre


postato da: alecor24 alle ore 10:44 | link | commenti
categorie: politica, attualitĂ , conferenza
lunedì, 26 maggio 2008

IMPORTANTE APPUNTAMENTO A SAN MARINO

foto on.morassut, corbelli6 giugno 2008 alle ore 17,00
iXo Hotel Via Consiglio dei Settanta, 99
47891 Dogana – Rep. di San Marino
tel. 0549/978211 fax 0549/978208 email info@ixohotel.com http: www.ixohotel.com
 
                Conferenza
Sanità, Ricerca, Innovazione
     Sviluppo e crescita sostenibile, quale futuro.
Programma
 
                        Moderatore: Dr. Gianluca Milo
                        Gartner Italia
 
17,00              Registrazione partecipanti Accreditati – Welcome coffee
 
17,15              Apertura lavori
                        Alessandro Corbelli - Presidente PD sanmarinese
 
17,30               L’INTEGRAZIONE NATIVA ESTESA, UNA NUOVA OPZIONE PER LE ARCHITETTURE
                         D’INTEGRAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI SANITARI:
                         IL CASO DELL’A.O. SAN PAOLO DI MILANO
                         Relatore: Dr. Davide Lipodio
                         Direttore Consulenza e Responsabile Marketing Engineering Sanità Enti Locali
 
18,00               ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE NEL MODELLO DI CUP METROPOLITANO BEST
                        PRACTIES: MODELLO LAZIO
                        Dr. Gianni Fontana
                        Direttore Tecnico Gruppo Darco - Consorzio Sociale Gruppo Darco
 
18,30               IL GOVERNO DELLE AZIENDE SANITARIE: LA NECESSITA’ DI INTEROPERARE CON
                         EFFICACIA E TEMPESTIVITA’ IN UNA LOGICA IN RETE
                         Relatore: Dott. Alessandro Dotti
Marketing E-health Telecom Italia
 
19,00              SOLUZIONI INFORMATICHE PER LA SANITA’
                        SVILUPPO E FORMAZIONE DEL PERSONALE
                        Relatore: Dott. Sebastiano Capurso
                        Vice Presidente Consorzio UNISAN
 
19,30              PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ,RICERCA E INDUSTRIA ICT
                        UNA SFIDA PER LO SVILUPPO E LA COMPETIZIONE
                        Relatore: Dr. Alessandro Benzia
                        Docente Universitario – Presidente Associazione Italia 2.0                                                    
 
 20,00             LA GESTIONE OSPEDALIERA
                        Relatore: Prof. Mario Staibano
                        Responsabile Nazionale Sanità Italia dei Valori
 
 
20,30              INFORMATICA E SANITA’ NELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
                        Relatore: Avv. Valter Santarossa
                        Presidente INSIEL – ex Assessore alla Sanità UDC Regione Friuli Venezia Giulia
 
 
21,00               INTERVENTO POLITICO:  On. Roberto Morassut del PD italiano.
 
                                   Chiusura dei lavori
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21,30              Cena Executive
                       (riservata)
 
Parteciperà al seminario per la Segreteria di Stato della Sanità e la Direzione Generale Sanità di San Marino il Dr.Gualtieri (Direttore dell'Autority Sanitaria).
 
Interverrà: On.le Roberto Morasutt del PD (commissione Ambiente e Territorio), invitati: On. Walter Veltroni (Leader del PD),  On.le Claudio Mancini ( Assessore alla Innovazione, Ricerca e Turismo della Regione Lazio),  On.le Augusto Battaglia ( Assessore alla Sanità della Regione Lazio), On.le Almerino Mezzolani (Assessore alla Sanità Regione Marche),parteciperanno: Sen. Palmiro Ucchielli (Presidente Provincia Pesaro e Urbino), rappresentanti politici sammarinesi ed italiani.
 
informazioni: alecor24@splinder.com

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